Monitoraggio del traffico
La mobilità è un diritto per il cittadino. Una mobilità sicura ed efficiente è un dovere per l’ente gestore.
Una rete stradale sicura ed efficiente è fondamentale per garantire alta qualità di vita sia dei cittadini che abitano il territorio, che si spostano per lavoro o per turismo. Il territorio stesso vive e si sviluppa in simbiosi con la propria rete stradale.
Una rete stradale obsoleta può rallentare lo sviluppo di un territorio sotto molti punti di vista:
- Demografico: spopolamento dei paesini di montagna con conseguente riduzione della manutenzione diffusa del territorio stesso con aumento dei danni dovuti a frane, alluvioni, ecc.
- Produttivo: scarso interesse ad investire in zone difficilmente raggiungibili
- Turistico: poca capacità ricettiva di aree lontane e mal servite
Anche l’eccessiva modifica o ampliamento di una rete stradale può danneggiare il territorio circostante, soprattutto dal punto di vista ambientale/turistico.
La tutela del territorio non può prescindere da una saggia e lungimirante strategia di modifica della viabilità. Tale strategia deve prendere in considerazioni tutte le modalità di trasporto (a piedi, in bici, con auto privata, con mezzi pubblici), la loro intermodalità ed il “motivo” dello spostamento. Fondamentale diventa, quindi, cercare di rispondere alle seguenti domande:
- Perché mi muovo? Per turismo, per lavoro,…
- Quando mi muovo? In quali orari ed in quali giornate…
- Come mi muovo? Uso la macchina, lo scooter, la moto, il mezzo pubblico,…
- Posso modificare la modalità di spostarmi? Se ci fosse un treno, se ci fosse una ciclabile,…
- Come si può influire sulla mobilità commerciale? Quante sono le merci che attraversano il territorio e quante quelle che hanno il territorio come target…
- Come si può influire sulla mobilità turistica? Come si muovono e quanto si muovono i turisti…
Tali risposte, fondamentali soprattutto se riguardano le strade di interesse provinciale/interregionale con particolare attenzione alle aree sensibili dal punto di vista ambientale (UNESCO/Parco Nazionale dello Stelvio/Parco naturale Fanes-Sennes-Braies) e strategiche dal punto di vista della mobilità internazionale come il corridoio del Brennero, si ricavano pragmaticamente da un monitoraggio predittivo dei flussi di traffico, incrociato con le banche dati dei gestori dei mezzi pubblici, della camera di commercio, degli enti turistici.
Ultimo aggiornamento: 06/05/2025